IL GRANDE MACIACHINI


Carlo Francesco Maciachini
(1818-1899) nacque a Induno Olona il 2 aprile 1818 da una famiglia contadina.
La sua prima formazione avvenne presso una bottega di falegname nella quale imparò, diventando abilissimo, l’arte di intagliatore. Nel 1838 si trasferì a Milano, aprì un laboratorio di ebanista, si sposò con Rosa Riva, una sartina da cui ebbe 9 figli, di cui alcuni scomparso da bambini. Non più giovincello, frequentò i corsi dell'Accademia di Belle Arti di Brera conseguendo, nel 1840, il diploma in Architettura e Ornato.
Il figlio Augusto, ingegnere, collaborò sempre con lui e la figlia Emilietta sposò Luigi Giberto Buzzi, importante scultore verista dell'epoca.

Nel 1859 vinse il concorso per la chiesa serbo-ortodossa di San Spiridione a Trieste, realizzata nel 1869 e, nel 1863, si aggiudicò la gara per costruire il Cimitero Monumentale di Milano.Il suo progetto fu scelto per la particolare planimetria che coniugava l’impianto a giardino di ispirazione anglosassone con l’imponente parte architettonica, per lo stile innovativo che venne chiamato "eclettico" (una riuscita sintesi di neogotico, neoromanico, neo bizantino e stile medievale) e per la possibilità di essere realizzato in fasi successive, permettendo all’amministrazione di diluire nel tempo l’impegnativo investimento.

I lavori iniziarono nel 1863 e l’inaugurazione solenne avvenne in pompa magna il 2 novembre 1866, con la benedizione di Monsignor Calvi, la presenza del sindaco Antonio Beretta e la partecipazione di tutta la città.
In seguito si occupò del restauro storico e conservativo di edifici religiosi tra i quali ricordiamo le chiese milanesi di San Simpliciano, di Santa Maria del Carmine e di San
Marco, il Duomo di Voghera e quello di Pavia.

Si spense a Varese il 10 giugno 1899 in una casa da lui stesso progettata, dove amava coltivare le rose e fu sepolto al Monumentale, in una sobria tomba da lui disegnata per la  sua famiglia, situata all'ingresso della Galleria AB inferiore di Ponente.


La tomba della famiglia Maciachini al Monumentale verrà riportata alla sua bellezza originaria da un intervento di restauro promosso dall’Associazione con il generoso contributo di Fondazione AEM, MM e di molti soci e amici.
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Celebrazioni per il bicentenario della nascita di Carlo Maciachini (1818-2018)

Nel 2018 abbiamo festeggiato il bicentenario della nascita di Carlo Maciachini, nato a Induno Olona, diplomato in Architettura e Ornato all’Accademia di Brera, con una lunga carriera di importanti progetti e significativi restauri in tutta la Lombardia e non solo. Per celebrare questo anniversario il Comune di Induno Olona e l’Associazione Amici del Monumentale di Milano hanno promosso un gruppo di lavoro - definito Comitato per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Carlo Maciachini ed- con l’obiettivo di far conoscere a un ampio pubblico questo importante personaggio.

Dopo il Convegno tenutosi a Induno nel 1999 con relativi Atti, non sono più stati fatti studi o realizzate pubblicazioni. Per la ricorrenza è stato emesso un “foglietto erinnofilo” con timbro speciale e francobollo di Poste Italiane a soggetto Maciachini.

 

Il Comitato si è dato il compito di organizzare nel corso del 2018 eventi, incontri, attività su tutto il territorio dove ha operato Maciachini, di realizzare un volume illustrato con il contributo di studiosi ed esperti e di restaurare la sepoltura da lui progettata per sè stesso e per la sua famiglia al Cimitero Monumentale di Milano (1890, Galleria AB Inferiore di Ponente).

Hanno promosso il Comitato e ne sono stati membri:
Il Comune di Induno Olona nella persona dell’Assessore Emanuele Marin.
Il Comune di Varese nella persona del Professor Valerio Crugnola, consigliere comunale di Varese e membro della Commissione Cultura, in rappresentanza del Comune di Varese e del Sindaco Davide Galimberti.
L’Associazione Amici del Monumentale di Milano nelle persone di Carla De Bernardi, presidente e Lalla Fumagalli, vicepresidente.
Altri membri:
Dottor Giovanni Bossi, presidente di Socrem-Milano.
Dottoressa Elisabetta Cacioppo, studiosa di arte e storia cimiteriale italiana con particolare riguardo al territorio di Induno Olona.
Architetto Gian Franco Ferrario, studioso e autore di pubblicazioni riguardanti il territorio, l'architettura e l'arte funeraria in provincia di Varese.
Dottor Roberto Gervasini in rappresentanza di Socrem-Società Varesina per la Cremazione.
Architetto Roberto Nessi in rappresentanza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Como, Lecco, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio e Varese.
Il Sovrintendente architetto Luca Rinaldi ha assicurato che seguirà con attenzione i lavori del Comitato.
Architetto Ornella Selvafolta, professore di Storia dell’Architettura al Politecnico di Milano.
Architetto Augusto Spada, studioso del territorio di Busto Arsizio.

Il primo incontro, dal titolo Buon Compleanno Architetto, si è svolto, a cura dell’Assessore alla Cultura Emanuele Marin, nella Sala Bergamaschi del Comune di Induno Olona, venerdì 6 aprile 2018 alle 21,00.

Il giorno successivo, sabato 7 aprile, alle 10,00 presso la Sala Bergamaschi di Induno i bambini della scuola elementare hanno esposto i loro disegni a tema, a seguire si è svolta una visita con l’architetto Eugenio Persenico alla Chiesa di San Giovanni Battista, alla presenza del parroco Don Franco, e una passeggiata al Cimitero di Induno, durante la quale Elisabetta Cacioppo ha raccontato le vite di alcuni illustri defunti indunesi, tra cui il pilota Arturo Ferrarin e il campione di ciclismo Luigi Ganna.

Domenica 8 aprile 2018, Il Comune di Milano ha ospitato al Cimitero Monumentale un’iniziativa promossa dal Comitato per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Carlo Maciachini (1818-2018) e patrocinato dall'Ordine degli Architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Milano.

Nella foto, da sinistra a destra, Emanuele Marin, Assessore alla Cultura del Comune di Induno Olona, Giovanna Colace, Direttrice del Cimitero Monumentale, Roberta Cocco, Assessore ai Servizi Civici del Comune di Milano, Carla De Bernardi, presidente dell'Associazione Amici del Monumentale ed  Andrea Civati, Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Varese.

Abbiamo avuto anche il grandissimo piacere di avere con noi il Professor Porro, in rappresentanza di Giovanni Bossi, presidente di Socrem Milano e il grande Enrico Beruschi, che non ha mancato di strapparci qualche risata con la sua tipica verve.

Il “Duo concertante” composto dai bravissimi Vittorio Benaglia alla viola e Sofia Manvati al violino ha eseguito per noi musiche di Händel e Mozart. Questo splendido momento musicale dedicato a Maciachini è stato possibile grazie alla collaborazione con l'Associazione D Major - Space for Classic
Una passeggiata per visitare le numerose edicole progettate dall’architetto, tra cui ricordiamo l’Edicola Keller, la Sonzogno, la Dall’Acqua, la Calegari, ha concluso la giornata di commemorazione.

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I successivi incontri si sono svolti a partire dal mese di maggio.

Giovedì 24 maggio 2018, alle 18,00 alla Biblioteca Civica di Varese, l’architetto Gian Franco Ferrario ha illustrato, nel corso di un incontro pubblico il progetto di Maciachini per il cimitero e il suo rapporto con la città di Varese, dove abitò negli ultimi anni e dove morì.

Domenica 10 giugno 2018 alle 11,00 l’architetto Gian Franco Ferrario ha guidato una visita al cimitero di Giubiano, illustrandone il progetto e le sepolture più significative.
Nei mesi successivi si sono succeduti incontri e eventi in altre località significative come Pavia e Busto Arsizio.

Nel corso del mese di novembre 2018 sono state organizzate presentazioni del libro a Induno Olona, Varese, Milano, Busto Arsizio, Pavia, Trieste etc.

Domenica 9 giugno 2019 si sono chiuse in bellezza le celebrazioni per il bicentenario della nascita e per il 120°anniversario della morte di Carlo Maciachini (Induno Olona, 2 aprile 1818 - Varese, 10 giugno 1899), con un evento molto, molto particolare...

Abbiamo infatti passeggiato con il nostro architetto preferito, il suo capomastro e la sua bella signora: insomma, una mattinata davvero speciale, ricca di sorrisi e di storia. Grazie ai numerosissimi partecipanti!

 

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