requiem monumentale

Grande successo di pubblico per il Requiem Monumentale, grazie per aver partecipato a questo evento!
Domenica 14 Maggio 2017 è avvenuta la prima esecuzione assoluta di quest'opera, scritta appositamente da Yuval Avital - compositore e musicista di fama internazionale - per celebrare i 150 anni del Cimitero Monumentale.


Pagine Facebook dell'evento, dove trovate alcuni filmati del pomeriggio e potete commentare direttamente lasciandoci le vostre impressioni:
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L'evento è stato presentato in forma ufficiale alla città di Milano e alla stampa lunedì 8 maggio 2017 nella Sala Café Rouge del Teatro Franco Parenti. Erano presenti Andrée Ruth Shammah, direttore del Teatro Franco Parenti, la nostra presidente Carla De Bernardi e, ovviamente, il compositore Yuval Avital.


         

Come descrivere quest'opera? Ci è riuscito benissimo, secondo noi, Giorgio Vitali che la presenta così:

L’Artista si è sempre posto e sempre si porrà di fronte all’”Altro”: chiamandolo Mistero, Vuoto, Creazione, Non noto, Infinito. O Morte: con la quale la grande Arte dialoga da sempre. Ed un artista come Yuval Avital - che ha raccolto nelle sue opere le voci del mondo, ha fuso arti figurative, danza, musica colta e popolare e scienza ed ha narrato il destino e la memoria dei popoli - non poteva non sentire la necessità di dialogare con l’”Altro”.

E non poteva che aderire all’invito dell'associazione Amici del Monumentale che, per celebrare i 150 anni di attività dello storico Cimitero, gli ha proposto che questo “dialogo” avvenisse all’interno di un luogo che è al tempo stesso “museo all’aperto” e memoria di chi ha saputo con la propria opera e la propria vita superare i limiti del tempo.

Ne è nato, con il sostegno di Fondazione Cariplo, Il Requiem Monumentale, compiuto nella sua I parte. La sensibilità, il cuore, e l’orecchio di Avital hanno colto gli elementi di questo dialogare con l’ “Altro” e con la Morte che vibrano negli spazi del Cimitero e li hanno riverberati nella musica: la vita e la sua fine, la fugacità e l’eternità, l’antico e il moderno. Fare propri questi elementi ed il loro riverbero, svilupparli, amplificarli in ulteriori domande o cullarli nel silenzio interiore sarà a discrezione del fruitore.

Avital chiede solo di scegliere fra percezione dell’opera “a cuore chiuso” o “a cuore aperto”: chiede di scegliere se rimanere indifferenti, o farsi coinvolgere. Perché quel che conta, e conta sempre in tutte le Arti, è il mutamento – microscopico o grandissimo – o magari il turbamento che l’Opera produce. Quanto all’atteggiamento nei confronti delle opere di Avital, e di questo Requiem in particolare, il termine “Ascolto” è riduttivo. Sia perché nella sua storia d’Autore Suoni, Luogo, Gesto, Spazio e Sinergia fra oggetti, arte e musica sono tutte componenti estetiche delle creazioni. Sia perché - nello specifico - un conto è leggere “Ed è Subito Sera”, di Salvatore Quasimodo come tante volte abbiamo fatto. Un conto è viverla nella percezione che Avital esprime in un’opera corale in 14 parti, immersa negli spazi di un Luogo dove il riposo è voce, dove la morte genera nuova Arte, dove il silenzio si affolla di ricordi, presenze, malinconie, storia.

Ed ancora: un conto è pensare al Manzoni che abbiamo sempre letto, ammirato o magari forzatamente studiato. Ed un conto è farsi coinvolgere nel tragitto itinerante di “Foresta Manzoni”, “un omaggio alla ricchezza del linguaggio e del pensiero manzoniano, con rimandi sonori e testuali all’estetica ottocentesca”.

Sono dunque questi i due momenti della I parte del Requiem: “Ed è Subito Sera” e “Foresta Manzoni”.
Quasimodo e Manzoni, appunto, scelti fra le tantissime grandi “presenze” del Luogo che è sacro ed umano al tempo stesso. La prima risuonerà all’interno del Famedio, in un ambiente “intimo e protetto”, sotto la direzione di Francesco Grigolo. Come è nel suo stile compositivo la scrittura varierà dal sussurro alla linea melodica “infinita”, talvolta ritrovando il respiro della polifonia alla coralità ottocentesca. In “Foresta Manzoni” - che percorrerà il Viale Centrale del Monumentale suonata da una banda di cento ottoni guidata da Gianmario Bonino e Sandro Satanassi – i musicisti daranno vita ad una tessitura di voci via via più fitta ed articolata che in un lento crescendo, immergerà il pubblico nella spettacolare complessità dell’opera.

Certo la “complessità” è cifra della scrittura musicale che spesso disorienta il pubblico. Ma cosa è in realtà “semplice” nell’arte? Solo l’apparenza. Ogni semplicità in arte nasconde complessità, storie, domande, bellezze e tormenti. E forse un merito di Avital è proprio quello di aiutare a compiere il percorso inverso: partire dalla ricchezza delle espressioni e da un’apparente complessità (anche di linguaggi e di forme d’arte sovrapposte, come si è detto) per tornare al “semplice”, all’essenziale. A quel respiro di vita che in un Luogo come questo si può percepire più che in qualsiasi altro luogo.


Brochure Requiem Monumentale


L’opera realizzata con il patrocinio del Comune di Milano, del Consiglio di Regione Lombardia e con il Contributo di Fondazione Cariplo, conduce gli spettatori in un viaggio emozionale straordinario, ricco di mete intermedie che esplorano tematiche contrapposte e complementari: la vita e la morte, la fugacità e l’eternità, l’antico e il moderno. Queste apparenti contraddizioni animano un ascolto “a cuore chiuso” e uno “a cuore aperto”, due piani emotivi paralleli il cui dialogo costante rivela allo stesso tempo la fragilità e il mistero della pulsazione vitale.

La scelta degli spazi del Monumentale, vero museo a cielo aperto, da sempre luogo di produzione artistica e musicale, non è casuale: all’interno del Famedio, in un ambiente intimo e protetto, un coro ha eseguito un’opera scritta per 14 parti vocali sotto la direzione di Francesco Grigolo. Le parti hanno reso omaggio a Quasimodo con “Ed è Subito Sera”, variando da sussurri a linee melodiche “infinite”, dalla polifonia alla coralità ottocentesca
(voci accompagnate da strumenti musicali, come nella tradizione corale rinascimentale). L’opera di Avital, dedicata a una delle più importanti poesie del Novecento, ha rieccheggiato tra le alte pareti del Famedio, con rimandi alla complessità infinita e solenne del mondo rinascimentale, dove sacralità e teatralità si fondono in un testo di valore assoluto, indagando il tema della fugacità della vita.

In contemporaea, nel Viale Centrale del Monumentale, una banda di cento ottoni guidata dal Maestro del Conservatorio di Milano Gianmario Bonino, ha compiuto un tragitto itinerante eseguendo “Foresta Manzoni”, un omaggio alla ricchezza del linguaggio e del pensiero manzoniano, con rimandi sonori e testuali all’estetica ottocentesca. L’itinerario errante dei musicisti vuole essere metafora del gioco tra tessiture di voci che si sovrappongono continuamente, generando un intreccio sonoro che, in un lento crescendo, immerge il pubblico nella spettacolare complessità dell’opera.

Requiem Monumentale è un insieme di paradigmi dove la liturgia, il mondo bandistico, l’arte sociale e l’arte elettronica si incontrano, divenendo vettori estetici della città.

Compositore, chitarrista e artista multimediale, Yuval Avital è considerato uno tra i maggiori talenti italiani della scena musicale contemporanea e sperimentale. Nato a Gerusalemme nel 1977, vive a Milano. Le sue opere spaziano da grandi eventi musicali per numerosi musicisti a impegnative composizioni orchestrali e di musica da camera; da opere icono-sonore, che includono musicisti classici ed elementi multimediali insieme a tradizionali vettori di culture antiche, a progetti altamente tecnologici che coinvolgono scienziati, intelligenza artificiale ed elaborazioni sonore dal vivo.

Con il patrocinio di:
Comune Milano, Consiglio regionale della Lombardia, Fondazione dell'Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Milano, Fondazione Corriere della Sera.

Con il contibuto di: Fondazione Cariplo

In collaborazione con: Conservatorio G. Verdi Milano

Partner tecnico: MM

Media partner: Milano da Vedere e Radio Popolare

Produzione esecutiva: Magà Global Arts

Sviluppo e fundraising: Patrimonio Cultura

Un grazie particolare va a Fondazione Cariplo, che con il suo contributo ci ha consentito
di tramutare in realtà questo bel sogno.

Con questo progetto abbiamo aderito alla campagna  E tu lo sai chi è un filantropo?

E tu lo sai chi è un filantropo?

 

Grazie a chi ha partecipato al nostro crowdfunding, siete stati preziosi... vi contatteremo al più presto!

 


 Per informazioni: info@amicidelmonumentale.org